Psiconcologia

psiconcologiaSono passati più di 60 anni da quando presso al Memorial Sloan Kettering di New York è stato aperto il primo centro di psicologia oncologica finalizzato all’assistenza del malato di cancro. Le ricerche compiute in questi anni ci hanno permesso di avere un quadro più preciso sulle implicazioni psicologiche, relazionali  e in generale sulla qualità di vita dei malati oncologici .

A qualunque età la malattia oncologica rappresenta  un evento critico.  Segna uno spartiacque  profondo sia nei malati che nei familiari.  Nessuno passa indenne da questa esperienza e, spesso, nella vita di molte persone  nulla è più come prima. Cambiano le prospettive, il senso del tempo, delle relazioni e dei valori esistenziali.

 Molte acquisizioni ci sono state anche rispetto all’efficacia  delle  tecniche psicologiche e psicoterapeutiche utilizzate che possono essere riassunte con le parole: “support”, “coping skills” e “psycho spiritual therapy”.

Tre parole che riassumono un percorso psicologico che si struttura nel tempo attraverso:

1)      La comprensione della malattia attraverso i suoi aspetti psicodinamici e relazionali per poter trovare dentro di se lo spazio e le parole per affrontare la malattia con consapevolezza e speranza.

2)      Applicazione di tecniche cosiddette  mente/corpo come il rilassamento, le visualizzazioni guidate, l‘ipnosi, la mindfulness , l’EMDR ( Eye Movement Desensitiziaton and Reprocessing) e la Touch Therapy  che trovano la loro base scientifica nella Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI). Un insieme di tecniche  che agiscono sia da un punto di vista fisico , riequilibrando il sistema neuro-vegetativo e stimolando le difese immunitarie,  che  da un punto di vista psicologico, riducendo i livelli d’ansia, di depressione e attivando processi di benessere psicologico.

3)      Lo spazio di una riflessione esistenziale che partendo “dal sé” vada “oltre il sé” attraverso la comprensione del senso e significato del proprio “abitare il mondo e le relazioni”.

Questo percorso terapeutico (sia in sessioni individuali che in gruppo) apre spazi di cambiamento psicologico che la letteratura indica come “crescita post-traumatica”.